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Cinture massaggianti ed elettrostimolatori: guida, migliori prodotti del 2019, prezzi, recensioni

Il sogno di tutti sarebbe quello di dimagrire senza doversi recare tutti i giorni in palestra, in piscina o al parco per correre. Certo, sperare in un miracolo sarebbe esagerato, per non dire utopico, ma negli ultimi anni sul mercato si sono affacciati due tipologie di dispositivi che promettono grandi risultati al minimo sforzo. Mi sto riferendo alle cinture massaggianti e agli elettrostimolatori, che promettono risultati veri e tangibili senza fatica! Il meccanismo di questi dispositivi è più o meno il medesimo, ciò che principalmente cambia è la struttura. Ma andiamo a vedere di cosa si tratta nello specifico.

Le cinture massaggianti

Le cinture massaggianti sono dei dispositivi elettronici che presentano una struttura a fascia, la quale può essere collocata in diversi punti del corpo sia per scopi dimagranti che per alleviare eventuali dolori muscolari. Va specificato che le cinture possono funzionare sia per mezzo di elettrostimolazioni che attraverso testine rotanti pensate per eguagliare i classici movimenti dei massaggi.

Gli impulsi generati dall’elettrostimolazione servono per risvegliare le fasce muscolari del nostro corpo senza necessariamente dover praticare attività fisica. Le testine massaggianti invece, sono brevettate per effettuare movimenti che stimolino i tessuti, sia nel caso in cui si abbia un dolore specifico, sia per sciogliere eventuali tensioni a livello muscolare.

Gli elettrostimolatori

Gli elettrostimolatori, come si può notare dalla parola stessa, hanno la stessa funzione delle cinture addominali, ma con la differenza di una forma e di una struttura differente. Si tratta di singoli elettrodi che vengono applicati sui muscoli e che per mezzo di un macchinario vengono trasmessi degli impulsi che creano la contrazione del muscolo.

Il macchinario che genera gli impulsi si chiamo appunto elettrostimolatore: esso comunica con gli elettrodi posizionati sui muscoli per mezzo di fili che trasmettono la scarica a bassa frequenza e permettono una contrazione pari a quella derivante da un esercizio.

Funzionamento

Sia le cinture addominali che i singoli elettrodi sfruttano l’elettrostimolazione per far attivare il muscolo in tempi molto rapidi: questo infatti nel giro di un secondo effettua prima una contrazione ed immediatamente si rilassa, a ripetizione. Invece le cinture massaggianti funzionano diversamente e sfruttano i movimenti e il calore per lavorare sui tessuti. Quindi, mi raccomando, non confondete i due prodotti, che nascono per scopi differenti.

L’elettrostimolazione oltre a risvegliare il muscolo e a tonificare serve anche per rimuovere il grasso che si localizza sui punti critici del corpo, come pancia, fianchi e cosce. Possiamo dire che ciò che accomuna gli strumenti elettrostimolatori, a cintura o ad elettrodi, e le cinture massaggianti, sia quella di lavorare sul grasso depositato, ma con metodi assolutamente diversi.

Utilizzo

I dispositivi che sfruttano l’elettrostimolazione, sia che si tratti di una fascia o di singoli elettrodi collegati ad un macchinario esterno, in genere dispongono di regolatori di frequenza degli impulsi, così da poter paragonare la seduta alle vere e proprie fasi di un allenamento.

Si può quindi programmare il riscaldamento, che occorre per risvegliare il muscolo dallo stato di inattività fisica, per poi passare all’allenamento, aumentando l’intensità degli impulsi e infine impostare la fase di rilassamento, in cui si potrà nuovamente abbassare il livello di contrazione muscolare.

A seconda del muscolo su cui si intenda lavorare, bisognerà scegliere il programma appositamente mostrato nei manuali di istruzioni, regolando l’impulso in base alla sensazione avvertita. Infatti, anche se si tratta di una tecnica assolutamente indolore, dopo aver posizionato gli elettrodi o la cintura, si dovrà avvertire la contrazione del muscolo, regolando l’intensità in base alle nostre esigenze.

La sensazione che avvertiremo quando inizierà l’elettrostimolazione del muscolo, sarà simile ad un formicolio, che si trasformerà in una tensione localizzata con l’aumentare della frequenza dell’impulso. Ad ogni contrazione seguirà immediatamente una sensazione di rilassamento.

I dispositivi massaggianti invece, che come abbiamo accennato presentano la stessa forma a fascia ma hanno scopi diversi dall’elettrostimolazione, sfruttano i movimenti per sciogliere grasso, tensioni muscolari o per riattivare la circolazione. Tramite un telecomando collegato alla fascia, si potranno attivare delle testine rotanti, di solito di forma sferica, che oltre a compiere movimenti multidirezionali, emaneranno un calore piacevole sul punto di interesse.

In base alle nostre esigenze, quindi o che si voglia sciogliere il grasso in eccesso o che si voglia alleviare la tensione muscolare dovuta ad una postura sbagliata o ad un infortunio, si potrà regolare la velocità di movimento delle sfere massaggianti e l’intensità del calore.

Benefici

Come già detto all’inizio di questo articolo, se abbiamo intenzione di utilizzare l’elettrostimolazione o una cintura massaggiante, non dobbiamo sperare in un miracolo.

Per avere dei benefici occorre abbinare le sedute ad una dieta sana ed equilibrata, oltre che ad una attività fisica, seppure minima. Se invece il nostro scopo è la riabilitazione muscolare a seguito di un infortunio, oppure alleviare il dolore per mezzo di un massaggio, il discorso è diverso: in quel caso i risultati sono notevoli e molto apprezzati.

Ma vediamo nello specifico quali sono i vantaggi dell’elettrostimolazione: uno fra tanti è sicuramente l’accelerazione del metabolismo, in quanto nel momento in cui il muscolo si contrae per mezzo dell’impulso ricevuto, il corpo si riscalda e l’aumento della temperatura corporea incide sul tasso metabolico.

A livello di sviluppo dei muscoli sarebbe sbagliato promettere che l’elettrostimolazione ci farà spuntare fuori addominali e bicipiti, ma senza dubbio il nostro tono muscolare aumenterà, rendendoci più sodi.

Nel caso in cui invece la causa della nostra inattività fisica fosse la salute, l’elettrostimolazione potrebbe rivelarsi non solo un modo per essere più costanti nell’uso dei muscoli, favorendo gradualmente l’allontanamento da una vita sedentaria, ma allo stesso tempo favorirà le funzioni intestinali e cardiache.

Per quanto riguarda invece i vantaggi apportati dall’uso delle cinture massaggianti, anche questi sono diversi: prima di tutto questi dispositivi vengono utilizzati per sciogliere le tensioni muscolari, sia che siano dovute ad abitudini sbagliate (come ad esempio avere una postura sbagliata per anni), sia che siano dovute all’acido lattico formatosi dopo un allenamento intenso.

Inoltre le cinture vengono utilizzate anche per dimagrire, sfruttando i movimenti multidirezionali delle testine per sciogliere il grasso depositato in punti critici del corpo.

Poi la fascia, anche se pensata principalmente per l’addome, può essere collocata su diverse parti del nostro corpo, come ad esempio la zona cervicale, per ridurre il dolore cronico. Infine, ultimo ma non per importanza, le cinture sfruttano le tecniche massaggianti per riattivare la circolazione sanguigna. In questa utile tabella verranno messi a confronto i benefici apportati dall’uso degli elettrostimolatori e delle cinture massaggianti:

ELETTROSTIMOLATORICINTURE MASSAGGIANTI
Risveglio tono muscolareScioglimento tensioni muscolari
Diminuzione grasso localizzatoDiminuzione grasso localizzato
Accelerazione del metabolismoRiduzione acido lattico
Favorisce funzioni intestinali e cardiacheAllevia sensazione di dolore cronica
Riabilitazione dopo infortuni/operazioniRiattivazione della circolazione sanguigna

Precauzioni

Come abbiamo visto all’inizio di questa guida, gli elettrostimolatori, sia che siano inseriti in una cintura addominale, sia che funzionino per mezzo di singoli elettrodi, sfruttano degli impulsi elettrici che fanno contrarre e rilassare il muscolo in maniera continua. Pertanto alcuni soggetti possono incorrere in serie controindicazioni usando l’elettrostimolazione.

Questo accorgimento deve essere improrogabilmente seguito, ad esempio, dai portatori di pacemaker o da chi presenti altri problemi cardiaci: infatti gli impulsi a bassa frequenza potrebbero interferire con il funzionamento del dispositivo impiantato, con conseguenze molto gravi. In ogni caso poi, se si è in uno stato di convalescenza, se si soffra di epilessia, di diabete, oppure se in gravidanza, l’elettrostimolazione potrebbe nuocere.

Inoltre in presenza di ferite, infezioni non curate, scottature della pelle o comunque per una elevata sensibilità cutanea, come ad esempio in presenza di capillari evidenti, si consiglia di fare un uso moderato dell’elettrostimolatore.

Prima di iniziare delle sedute con l’elettrostimolazione, si consiglia vivamente di seguire i tempi indicati nei manuali di istruzioni, senza sforare nella speranza di risultati più veloci.

Laddove invece ci interessi usare una cintura massaggiante, non vi è notizia di controindicazioni particolari, tuttavia si consiglia di usare lo stesso alcune precauzioni, perché un massaggio, se troppo intenso o se effettuato in punti errati, provocherebbe effetti tutt’altro che benefici.

Dal momento che le cinture massaggianti oltre a movimenti più o meno energici sfruttano anche il calore, si sconsiglia il loro utilizzo su persone aventi anomalie o deformazioni della struttura ossea. Per il resto, valgono le stesse precauzioni che riguardano l’uso degli elettrostimolatori.

Riassumiamo in questa tabella i soggetti per cui si sconsiglia l’elettrostimolazione e l’uso di cinture massaggianti:

VIETATO L’USO DI ELETTROSTIMOLATORI E CINTURE MASSAGGIANTI
Problemi cardiaci/Pacemaker
Epilessia
Diabete
Neoplasie
Alterazioni lievi/febbre
Gravidanza
Ferite/Lesioni cutanee
Infezioni
Scottature
Capillari fragili

Effetti collaterali

Come abbiamo visto nel paragrafo precedente, vi sono alcuni soggetti per cui si sconsiglia l’uso di entrambi gli apparecchi. Per una questione di sicurezza, occorre anche approfondire l’argomento sui possibili effetti collaterali che un utilizzo eccessivo e non appropriato di questi dispositivi potrebbe causare.

Tra gli scopi dell’elettrostimolazione c’è quello di aumentare il tono e la massa muscolare, sostituendo la classica sessione di allenamento. Ma come abbiamo più volte sottolineato, non dobbiamo aspettarci dei risultati miracolosi, se mentre indossiamo gli elettrodi o la cintura mangiamo cibo poco sano a volontà. L’elettrostimolazione risulta efficace solo se abbinata ad uno stile di vita sano e ad una dieta equilibrata, non dimentichiamolo.

Pertanto se passiamo un numero eccessivo di ore con questi dispositivi sul corpo, potremmo incorrere in un affaticamento muscolare che potrebbe sfociare in vero e proprio dolore. Questo perché non rispettare i tempi consigliati sui manuali di istruzione, in cui vengono suddivise le varie fase di allenamento, vorrebbe dire alterare dei parametri studiati e pensati per ottenere i massimi benefici.

Inoltre potremmo notare un arrossamento della nostra pelle: questo disturbo solo temporaneo può avvenire solo nei soggetti che hanno una pelle più sensibile. Però come già anticipato, questo è un problema che andrà via in pochissimo tempo. Quindi nulla di definitivo.
Infine, anche se si tratta di un disturbo molto raro, potremmo soffrire di insonnia, ma solo nel caso si utilizzasse l’elettrostimolatore nelle ore serali.

Attivando una contrazione e un rilassamento del muscolo continui, l’elettostimolatore viene settato per equiparare le corrette fasi di riscaldamento, allenamento e recupero proprie di una attività sportiva corretta. Come in ogni cosa, ci sono dei limiti di tempo da rispettare!

Il discorso di non sforare i limiti di utilizzo consigliati, vale anche per le cinture massaggianti, perché queste, andando ad agire sui muscoli e sui tessuti piuttosto energicamente, se usate troppo a lungo, determinerebbero un rilassamento muscolare eccessivo, con probabile insorgenza di mal di testa.

Inoltre se posizionassimo la nostra cintura su un punto particolarmente infiammato, ad esempio la zona cervicale, l’eccessiva pressione sempre sullo stesso punto, potrebbe causare l’effetto contrario e aumentare il dolore. Si consiglia sempre di alternare le zone del corpo sui cui posizionare la fascia massaggiante.

Tipologie di elettrostimolatori

In commercio esistono tantissimi modelli di elettrostimolatori, sia sotto forma di singoli elettrodi, che incorporati in delle fasce o cinture.

Esistono modelli portatili, altri più professionali, wireless, ricaricabili, a “4 canali” e modelli specifici per braccia, gambe o addominali. Vediamo nello specifico quali sono le caratteristiche principali di ognuno.

  1. Gli elettrostimolatori portatili sono dispositivi di piccole dimensioni, molto pratici ed ergonomici. Molte persone scelgono i modelli portatili allo scopo di poterli indossare anche sotto gli indumenti  ed utilizzarli mentre si lavora, si fa la spesa e perché no, magari in viaggio. Ricordiamo sempre che l’elettrostimolatore non sostituirà mai un vero allenamento, ma certo i benefici che apporta sono diversi.
  2. I modelli professionali sono pensati soprattutto per chi pratica sport a livello agonistico o per chi abbia bisogno dell’elettrostimolazione a scopi riabilitativi. Ovviamente questo non ne vieta l’utilizzo a chiunque lo desideri. Questa tipologia si differenzia soprattutto per il fatto che non saremo più noi a doverlo settare, ma sarà in grado di individuare i parametri più adatti in base alle caratteristiche fisiche personali. Inoltre i modelli professionali consentono una corretta applicazione degli elettrodi grazie a un display grafico di supporto.
  3. I dispositivi wireless sono davvero i più all’avanguardia in fatto di comodità. Infatti, chi utilizza gli elettrostrimolatori da anni, sa bene quanto siano scomodi e fastidiosi i fili che permettono il passaggio dell’impulso dal macchinario trasmittente all’elettrodo ricevente. I modelli senza fili permettono quindi una maggiore libertà di movimento senza il rischio che qualche elettrodo si stacchi improvvisamente a seguito di un movimento sbagliato.
  4. Gli elettrostimolatori ricaricabili sono molto apprezzati nella categoria dei modelli portatili, in quanto non necessitano della solita alimentazione a pile, ma si ricaricano appunto tramite cavo usb. Potremo quindi risparmiare il tempo e il denaro perso per acquistare le pile ed effettuare le nostre sedute quando ne avremo più voglia. In genere i tempi di ricarica della batteria oscillano tra 1 o 2 ore.
  5. I dispositivi a 4 canali  sono particolari elettrostimolatori che permettono di allenare più muscoli contemporaneamente. Con il termine “canali” si indicano le vie di collegamento tra gli impulsi e i singoli elettrodi.
  6. I modelli specifici per gambe, braccia o addome non si differenziano per caratteristiche particolari dai modelli che abbiamo descritto sopra, ma solo per le impostazioni che vanno settate a seconda del muscolo sui cui si intende lavorare. Ricordiamo che nelle confezioni sono sempre presenti dei manuali con le istruzioni da seguire per impostare i parametri corretti.

Modelli di cinture massaggianti

I modelli di cinture massaggianti a nostra disposizione sono davvero numerosi: non cambiano tanto per la forma e la struttura, che appunto è quella tipica di una fascia da avvolgere sulla parte del corpo su cui intendiamo lavorare, quanto per le funzioni specifiche.

Oltre alla versione di cui abbiamo parlato nei paragrafi precedenti, quella cioè che sfrutta l’elettrostimolazione, vi sono anche tipologie vibranti ed altre che emanano calore.

Vediamo nello specifico quali sono le caratteristiche principali.

  1. Le cinture massaggianti classiche sfruttano delle testine, in genere sferiche,che ruotano in modo multidirezionale imitando i tipici movimenti di un massaggio effettuato da un operatore. Le testine inoltre esercitano una pressione più o meno intensa a seconda dell’intensità che si desidera raggiungere. Il rivestimento esterno è solitamente in tessuto anallergico, in modo da rispettare le basilari norme igieniche, ed inoltre vi sono delle fasce regolabili per ogni area del corpo su cui si vuole collocare la fascia massaggiante.
  2. Le fasce vibranti sono delle particolari cinture che al classico movimento massaggiatore abbinano anche una vibrazione, pensata appunto per la riattivazione della circolazione e lo scioglimento delle adiposità localizzate. Sono anch’esse in tessuto anallergico e possono essere adattate sulle diverse zone del corpo.
  3. Le cinture che emanano calore sono invece un modello particolarmente apprezzato perché le testine sferiche al loro interno mentre effettuano il massaggio diventano calde. Ovviamente si tratta di una funzione che può essere attivata o disattivata in base alle esigenze personali, ma in ogni caso rappresenta un vantaggio notevole per sciogliere contratture particolarmente dolorose o per avere quell’effetto “sauna” molto utile per eliminare i liquidi in eccesso e il grasso localizzato.

Marche e prezzi

A seconda delle nostre esigenze, sia fisiche che economiche, possiamo scegliere tra tanti marchi di cinture massaggianti e di elettrostimolatori, dai più semplici e basilari a quelli più professionali.

Le case produttrici di questi prodotti generalmente offrono sia dispositivi per l’elettrostimolazione che fasce esclusivamente pensate per i massaggi, alcune molto conosciute e commerciali, altre più  specifiche per gli sportivi e gli studi medici. Per citarne qualcuna, ricordiamo Compex, Beurer, Homedics, Globus, I-tech, Sanitas, Tesmed, Charminer e così via.

  • La Beurer offre principalmente modelli di elettrostimolatori, pensati sia per lo sviluppo del tono muscolare che per la riabilitazione di lesioni a seguito di infortuni. I loro prodotti hanno sempre in dotazione dei fondamentali manuali di istruzioni e in aggiunta sono facili da settare perché offrono già dei programmi di allenamento generici, adatti a tutti. I loro prezzi sono piuttosto accessibili, variando da un minimo di 50 euro ad un massimo di 150 euro.
  • La Compex è un marchio molto apprezzato dal punto di vista dei risultati: i loro prodotti sono pensati sia per la cura che per l’allenamento dei muscoli, oltre al fatto che presentano dei sensori in grado di scegliere autonomamente il programma migliore per il soggetto che indossa il dispositivo. La fascia di prezzo qui parte da un minimo di 100 euro fino anche a oltre 1000 euro per gli elettrostimolatori professionali.
  • La Globus è un’azienda che produce principalmente elettrostimolatori di piccole dimensioni, ma questo non vuol dire che non siano efficaci, anzi. I loro prodotti sono pensati principalmente per la riabilitazione degli sportivi, ma ovviamente ogni modello presenta funzioni e caratteristiche proprie. Dal punto di vista dei costi si parte da 150 euro circa fino a cifre molto elevate, vicine ai 2000 euro.
  • L’ I-Tech è un marchio che produce principalmente prodotti pensati per il benessere e la cura della persona, sia in ambito medico che non. I loro elettrostimolatori possiedono brevetti medici garantiti e sono particolarmente apprezzati per scopi riabilitativi. I loro prezzi sono piuttosto accessibili, partendo da 70-80 euro e arrivando al massimo a 500 euro.
  • La Sanitas è un’ altra marca molto valida nel campo degli elettrostimolatori, perchè offre prodotti tascabili ma multifunzionali. In fatti un singolo dispositivo è in grado di stimolare il tono muscolare, riabilitare i tessuti da eventuali lesioni e infine praticare massaggi rilassanti. Quindi possiamo affermare tranquillamente che si tratta di elettrostimolatori molto avanzati e funzionali. Un ulteriore vantaggio è riscontrabile nel prezzo, che parte in genere da cifre molto basse, ovvero circa 40-50 euro fino a un massimo di 250 euro.
  • La Tesmed è forse la marca più conosciuta di elettrostimolatori, perché sin dagli anni ’90 i loro prodotti erano presenti nelle televendite trasmesse nelle case degli italiani. Questo ci fa capire che i loro dispositvi sono pensati sia per gli sportivi di professionali sia per i semplici amanti del fitness. I loro modelli pertanto sono sia dotati di una tecnologia di base, quella a 2 canali per intenderci, sia di programmi molto avanzati e personalizzabili. Anche in questo caso i prezzi cambiano in base alla prestazioni offerte, da un minimo di 50 euro circa fino a 200 euro.
  • Infine la Charminer è una marca che produce elettrostimolatori rivestiti in resina ABS, materiale resistente e anallergico. I loro modelli sono multifunzionali e adattabili a diversi parti del corpo, come addominali, braccia e gamba. Vengono apprezzati sia per il prezzo conveniente, che parte da 30 euro fino ad un massimo di 150 euro, sia perché sono utili non solo per tonificare il muscolo, ma anche per i programmi massaggianti.

In questa utile tabella verranno indicati i prezzi medi, suddivisi in base alle principali marche, di elettrostimolatori e cinture:

MARCHEPREZZO MIN/MAX
Beurer50 euro/150 euro
Compex100 euro/1000 euro
Globus150 euro/2000 euro
I-Tech70 euro/500 euro
Sanitas40 euro/250 euro
Tesmed50 euro/ 200 euro
Charminer30 euro/ 150 euro

Recensioni

Leggendo le varie opinioni presenti sul web sull’effettiva efficacia di elettrostimolatori e cinture massaggianti, emergono pareri discordanti. Una spiegazione a ciò può essere trovata nel fatto che non si tratta di dispositivi in grado di modellare il nostro corpo al pari di un’attività fisica svolta quotidianamente, ma questo è scontato.

La maggior parte degli utenti che ha acquistato degli elettrostimolatori afferma di non aver ottenuto gli addominali scolpiti che le pubblicità ci mostrano costantemente, ma soltanto un miglioramento del tono muscolare. Ma questo fatto è stato più volte ribadito in questa guida, perchè ricordiamoci che gli elettrostimolatori non possono trasformare il nostro corpo senza la nostra attiva collaborazione.

Per quanto riguarda invece le terapie riabilitative, gli elettrostimolatori, a detta di chi li ha provati, si dimostrano dispositivi piuttosto efficienti, soprattutto perché consentono ai muscoli lesi di riattivarsi gradualmente, facilitando la piena guarigione per il momento in cui si ricomincerà l’attività sportiva.

Se consideriamo invece i modelli di elettrostimolatori preferiti dagli utenti, sono considerati molto comodi quelli dotati di connessione wireless: eliminare l’ingombro dei fili collegati agli elettrodi consente delle sedute più comode e rilassanti, concedendo maggiore libertà di movimento.

Passiamo ora alle cinture massaggianti, vibranti e dimagranti. Come abbiamo visto, vi sono fasce che comprendono tutte e tre le funzioni e altre che invece dispongono solo di una o due di esse. Quindi per ottenere i massimi benefici e sfruttare tutte le funzionalità possibili, dovremmo essere disposti a investire un po’ più di denaro. Detto ciò, analizziamo meglio cosa piace di più ai consumatori.

Le cinture massaggianti preferite dagli utenti sono quelle che abbinano ai movimenti tipici di un massaggio, in genere la tipologia “shiatsu“, l’emanazione di calore: questa combinazione è molto amata perché in grado di sciogliere le tensioni muscolari di diverse intensità.

In ogni caso è molto apprezzata anche la funzione vibrante, che sempre abbinata al calore, consente la riattivazione della circolazione, oltre che ad un effetto sauna molto utile per l’eliminazione dei liquidi in eccesso e delle adiposità localizzate.

Speriamo che questa guida si sia rivelata utile per voi, per indirizzarvi all’acquisto della cintura o degli elettrostimolatori che fanno più al caso vostro.

Francesca Piscedda

E’ dai tempi del Liceo che la scrittura è tra le mie più grandi passioni. Da allora, e dopo aver conseguito una laurea in Letteratura, scrittura, editoria e giornalismo, condivido pensieri e offro consigli utili per la vita di tutti i giorni con chiunque abbia piacere di leggermi. Ciò che conta per me è che ciò che scrivo sia sempre interessante, chiaro, esaustivo e soprattutto sincero.D'altronde, come ha detto anche Ernest Hemingway, tutto quello che si deve fare è scrivere una frase vera. Scrivere la frase più vera che si conosce.

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